Quando le molestie diventano stalking

Lo stalking è una forma di persecuzione ai danni di una persona che presenta delle forti implicazioni psicologiche. Quando le molestie diventano veri atti persecutori rientrano nello stalking, questi atti molesti ripetuti nel tempo sono in grado di turbare le abituali condizioni di vita della vittima, la fanno sentire in uno stato di insicurezza e sono fonte di timore e allarme.

I COMPORTAMENTI TIPICI DELLO STALKER SONO:

  • Telefonate, sms o lettere contenenti minacce e insulti oppure pensieri di tipo opposto,

  • Comportamenti ossessivi finalizzate ad esprimere delle attenzioni non richieste dal ricevente,

  • Appostamenti fuori dal luogo di lavoro o sotto casa,

  • Pedinamenti,

  • Danneggiamenti intenzionali a cose di proprietà (mezzi di trasporto, abitazione ecc.),

  • Minacce a persone a lei vicine.

Tali azioni possono gettare la vittima in uno stato di ansia costante fino a costringerla ad alterare le proprie abitudini ed il proprio stile di vita.

LO STALKING È OGGI RICONOSCIUTO IN ITALIA COME REATO.

Un suo elemento fondamentale è il carattere di serialità e di continuità dei comportamenti molesti, che quindi devono:

  • essere ripetuti nel tempo, almeno 4 settimane,

  • avere caratteristiche tali da produrre effetti duraturi nel tempo,

Basta dare un’occhiata ad alcuni siti di notizie per notare quante notizie recenti riguardano persecuzioni, intimidazioni e violenze verso ragazze, mogli o ex. Molto raramente sono le donne che diventano gli stalker, in genere viene a mancare il carattere della ripetizione del tempo.

DOTT. FARRACE, PSICOLOGO – PSICOTERAPEUTA. 340.7728105 PESCARA.

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